Riproviamoci papà
28 settembre 2008 Aspetto educativo 3 CommentiMestiere difficile, quello del papà. Prima gli è stato rimproverato di essere assente, di delegare l’educazione alla mamma, di preoccuparsi eccessivamente se non esclusivamente delle questioni materiali (portare a casa lo stipendio) o di sè stesso (vedi le immodificabili abitudini di uscire con gli amici o dedicarsi ai propri hobby, come quando si era ancora single).
Poi, quando le cose sono cambiate, anche il capo d’imputazione è cambiato: il papà sarebbe diventato troppo amico, si sarebbe fatto troppo vicino ai propri figli, perdendo in autorevolezza e in capacità di trasmettere il senso del rispetto per le regole della vita.
Strattonato ora di qua ora di là, il papà del terzo millennio appare ragionevolmente disorientato e anche un pò frustrato, come chi ha tanta buona volontà, ci mette impegno ed energie, ma non sa più che cosa è giusto e che cosa è sbagliato.
“Orfani di padre” e “Il padre spodestato” sono i titoli il primo di un romanzo e il secondo di un saggio usciti di recente che fotografano con efficacia la situazione.

