Riproviamoci papà

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Mestiere difficile, quello del papà. Prima gli è stato rimproverato di essere assente, di delegare l’educazione alla mamma, di preoccuparsi eccessivamente se non esclusivamente delle questioni materiali (portare a casa lo stipendio) o di sè stesso (vedi le immodificabili abitudini di uscire con gli amici o dedicarsi ai propri hobby, come quando si era ancora single).

Poi, quando le cose sono cambiate, anche il capo d’imputazione è cambiato: il papà sarebbe diventato troppo amico, si sarebbe fatto troppo vicino ai propri figli, perdendo in autorevolezza e in capacità di trasmettere il senso del rispetto per le regole della vita.
Strattonato ora di qua ora di là, il papà del terzo millennio appare ragionevolmente disorientato e anche un pò frustrato, come chi ha tanta buona volontà, ci mette impegno ed energie, ma non sa più che cosa è giusto e che cosa è sbagliato.

“Orfani di padre” e “Il padre spodestato” sono i titoli il primo di un romanzo e il secondo di un saggio usciti di recente che fotografano con efficacia la situazione.

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Quando procreazione fa rima con aberrazione

Devianze Inserisci commento

E’ cresciuto l’interesse, testimoniato da convegni e dibattiti, sullo studio delle devianze, che, a livello mondiale, sono notevolmente aumentate, soprattutto nei giovani.
Spesso si formano nella società due schiere contrapposte, da una parte coloro che si limitano a giudicare e condannare, creando unicamente delle barriere e un odio sociale verso i “diversi”.
Dall’altra, per fortuna, sono aumentate le associazioni, che con un impegno sociale e concreto portano avanti il principio che Dio ci ha affidato: Tutti dobbiamo accoglierci e aiutarci.
Solo uomini di speranza possono far nascere anche nel “diverso” la responsabilità delle azioni e la consapevolezza della dignità come figlio di Dio.

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