Editoriale
Il nuovo libro di Anna Stevani e Tarcisia Delrio.
La famiglia: espressione di fedeltà nel “per sempre”.
Un’apertura che si incarna nella famiglia e nella casa intesa come luogo di grazia e d’incontro, ma anche zona d’ombra, di matrimoni finiti e di affetti spezzati: è questo il filo conduttore del libro, Chiaroscuri della Famiglia. Quale futuro? (Edizioni OCD).
Ne sono autrici Anna Stevani e Tarcisia Delrio, rispettivamente pittrice e poetessa che si interrogano sul ruolo della famiglia oggi, in una società particolarmente complessa.
«La casa rappresenta la famiglia – afferma Tarcisia Delrio – dai possibili ostacoli e le sofferenze della quotidianità, la notte (nella prima parte del libro), alla speranza e alla tenerezza del giorno (nella seconda parte)».
I “Chiaroscuri” identificano quindi il vissuto dell’oggi all’interno della famiglia. «Si stanno sgretolando i valori – riflette Anna Stevani – di stabilità, di fedeltà e di unità».
Nel libro si parla di giorno e notte per parlare dell’amore.
«Con l’aiuto dell’arte – continua l’ artista Delrio – abbiamo messo in evidenza che oggi l’amore viene vissuto egoisticamente, come momento di attrazione, di sesso e di piacere». Nel libro si cerca però anche di fare delle proposte affinché le coppie possano condividere un cammino insieme ad altre coppie che si trovano a fare lo stesso percorso. «La famiglia nella sua bellezza – afferma la poetessa – è creatura di Dio ed è espressione di fedeltà nel “per sempre”».
L’ultimo quadro del libro ha per titolo “il futuro del giorno”. Un futuro complesso si prospetta oggi per la famiglia, soprattutto per le giovani coppie che, desiderosi di intraprendere questo meraviglioso percorso, si trovano spesso in difficoltà e non sanno comprendere il significato di un vero rapporto d’Amore.
Le autrici desiderano in questo testo ridare fiducia alle giovani coppie, affinché possano rinascere e ritrovare la fiducia nel Signore. Il libro, attraverso l’arte della pittura e della poesia e anche dei riferimenti biblici, vuole essere stimolo e occasione di riflessioni per gruppi di giovani che si preparano a vivere un percorso di amore, oppure per gli sposi come aiuto a superare le «difficoltà della notte e arrivare alle soddisfazioni e alle gioie del giorno».
Il libro è stato presentato a Mestre (Ve), lo scorso 11 settembre, in occasione dell’inaugurazione della mostra pittorica e delle poesie che hanno avuto per tema i Charoscuri della famiglia. All’inaugurazione è intervenuto, oltre alle due Autrici, mons. Carlo Rocchetta, ideatore del centro familiare “Casa della Tenerezza”, che ha anche curato la prefazione del libro.
Tratto da un articolo di Francesco Vitale per il Corriere Salentino
Chiaroscuri della Famiglia

scarica documento pdf o acquista su “Edizioni OCD”
La Famiglia, un dono meraviglioso.
Viaggio attraverso “I Colori della Tenerezza”
di Francesco Vitale Martedì 20 Aprile 2010 12:34
Un libro da gustare più con gli occhi del cuore, che con la razionalità della mente. Sono questi i presupposti per leggere il libro di Anna Stevani, pittrice e Tarcisia Delrio, poetessa, le quali hanno dato rispettivamente colore e voce a “I colori della tenerezza. Orizzonti di speranza per il futuro della famiglia”. È la descrizione delle forme della tenerezza e dell’Amore dai primi passi dell’innamoramento fino alla formazione della famiglia e la nascita dei figli.
Abbiamo intervistato le due Autrici
Come è nata l’idea per questo libro?
Anna Stevani: Il libro presenta un contenuto artistico perché abbiamo pensato che l’arte arriva direttamente al cuore, quindi attraverso la pittura, le parole, la poetica, l’aspetto meditativo. Abbiamo voluto proporre un modo diverso per riflettere sulla bellezza dell’incontro fra l’uomo e la donna. Abbiamo fatto riferimento al pensiero originale di Dio. La vita è un cammino fatto di amore, di tenerezza (soprattutto nella coppia) e la famiglia ne è l’espressione più vera
Tarcisia Delrio: Noi abbiamo scelto come titolo “I colori della tenerezza”, perché secondo noi l’uso di queste due parole (colori e tenerezza), sono un binomio significativo. Per noi infatti la vita è un colore nella varietà dei giorni e delle esperienze dei giorni, mentre la tenerezza è la linfa necessaria per rendere duraturo il percorso dell’anima, un percorso d’amore
È molto bella l’idea del viaggio. Un viaggio tra passato, presente e futuro, grazie anche a colori delle bellissime immagini pittoriche e al preciso e puntuale commento poetico che le accompagna. I colori si fanno anima e corpo, scrive Anna Stevani nella sua introduzione, e il gioco dei colori è il gioco della vita. Possiamo affermare in qualche modo che in questi quadri sono rappresentati un po’ tutti gli stati d’animo?
Anna Stevani: Certamente! I colori infatti esprimono proprio gli stati d’animo. Mi ha proprio coinvolta la scelta del colore. E il gioco dei colori è il gioco della vita. I colori rivelano delle idee, aspettative presenti soprattutto nell’adolescenza, la pacatezza, l’equilibrio della maturità.
Come sono nati questi versi poetici in questo viaggio/incontro tra pittrice e poetessa?
Tarcisia Delrio: La poesia come il colore esprime gli stati d’animo. Per me non esiste dissonanza tra i due linguaggi, ma sono entrambi due linguaggi poetici. Il nostro è stato a tutti gli effetti un viaggio condiviso, un’esperienza stimolante. Avevamo il desiderio di far vivere questo messaggio nel suo percorso significativo e cercarlo di farlo gustare con gli occhi del cuore.
Il viaggio è anche arricchito da un DVD allegato al libro che permette non solo di soffermarsi sulle immagini, ma di meditare sui versi della tenerezza, grazie anche a un sottofondo musicale: è un traghettare con quella barca con la quale si apre il testo e quindi inizia il viaggio
Tarcisia Delrio: Le voci, la musica, le immagini contenute nel DVD hanno l’intento di condurre per mano, di sollecitare, di spingere gli animi a riflessioni individuali. Non vogliamo essere le uniche a lanciare un messaggio, ma anche coloro che guardano il DVD o leggono il libro possano avere delle loro riflessioni e magari aggiungere qualcosa di personale in più.
Nel libro ci sono anche alcune frasi tratte dalla Sacra Scrittura o, per esempio da personaggi famosi, come Giovanni Paolo II. Come mai questa scelta?
Anna Stevani: Ci è sembrato giusto arricchire il percorso oltre che con i quadri e la poesia anche con la Parola di Dio. Abbiamo attinto dai Salmi, dal Cantico dei Cantici che nella loro espressione poetica si sono ben accostati al messaggio dell’opera.
Tarcisa Delrio: Abbiamo sentito anche l’esigenza di raccogliere delle riflessioni tratte da testi, documenti che servissero a focalizzare e semplificare la comprensione della tematica.
Orizzonti di speranza per il futuro della Famiglia. È il sottotitolo del libro. Destinataria è proprio la famiglia. Il viaggio infatti si conclude verso il futuro con il momento di un progetto. C’è un percorso ciclico che “viaggia” attraverso le varie fasi della famiglia che porterà alla fine a una sorta di cambio di testimone.
Anna Stevani: Sono d’accordo. Il nostro sguardo va verso il futuro, perché dentro questo viaggio c’è la speranza che da’ colore alla vita, anche quando la vita può apparire grigia. La famiglia è un dono meraviglioso, donatoci da Dio e che noi dobbiamo accogliere e curare. Desideriamo rendere bello ciò che spesso nella nostra vita rischiamo di distruggere o vanificare. È necessario impossessarci di quel disegno a cui fin dall’inizio la famiglia è stata chiamata a vivere.
Tarcisia Delrio: Al termine del “viaggio”, la strada per noi rimane aperta e il viaggio continua. Lo scopo del cammino è anche di riuscire a trasmettere quel desiderio di infinito e di felicità che è dentro ciascuno di noi; per noi rimane possibile soltanto nell’incontro con Dio.
È emblematica la parte finale del testo che è poi infatti l’inizio di un nuovo percorso: “E’ aperta la strada, è ora di allungare il passo e scansare anche la paura. Accogli nei giorni anche pensieri inattesi, tieni a portata di mano anche le candele che rendano chiaro il cammino: così non potrai mai cadere”. Si chiude con questi versi di Tarcisia Delrio il viaggio “orizzonte di speranza” contenuto in questo libro: non solo conclusione che poi conclusione non è, ma anche un invito a ricominciare e a rimettersi su quella barca.
Anna Stevani: Noi abbiamo avuto sempre l’impressione di essere in viaggio, un viaggio accompagnato dal nostro pensiero per creare un desiderio di continuità, di ricerca, di appartenenza.
Ogni viaggio è unico e irripetibile, perché comporta numerose scelte, decisioni, incertezze, composizioni, ma anche il momento dell’armonia, l’inizio di una nuova avventura magari da percorrere in due. Le due Autrici hanno voluto suscitare nei lettori uno scambio di idee e di emozioni di cui noi tutti abbiamo bisogno di essere arricchiti nell’esperienza della vita e nella bellezza della vita e della famiglia.
In occasione della mostra e della presentazione del libro
I COLORI DELLA TENEREZZA
“I colori della tenerezza”, un testo pensato e realizzato insieme da Anna Stevani e Tarcisia Delrio, potrebbe ben rappresentare un quaderno riassuntivo di un corso di formazione per fidanzati al matrimonio o per coppie di già sposati in cammino.
Un compendio originale, veloce, immediato, efficace. Perché protagoniste sono le due espressioni artistiche che più di ogni altra sanno arrivare direttamente all’intelligenza, al cuore delle persone: la pittura e la poesia.
Anna Stevani dipinge, con delicati colori pastello – capaci di rendere “visibile” qualcosa di impalpabile come il sentimento della tenerezza- un ciclo di una trentina di tele, che Tarcisia Delrio è stata in grado di “far parlare” attraverso la scelta di un linguaggio poetico semplice ma conciso e profondo.
Scorrono le immagini, scorrono le parole e si ha l’immediata consapevolezza di entrare in un viaggio, che l’amore tra l’uomo e la donna è un cammino fatto di tappe. Obbligatorie. Così, per un cristiano, lo ha voluto Dio. Per il nostro bene. Dalla gioia incontenibile del primo incontro (“hanno un nuovo spessore i sogni”), frutto della scoperta di non essere più soli, che esistono nuove emozioni e sensazioni – il contatto fisico, gli sguardi, le parole dolci, le attenzioni premurose-, al tempo delle scelte mature (“basta fantasie da adolescenti”) che conducono alla promessa di eterno amore (“ti amerò per sempre”).
Poi la nebbia. Ci si scopre diversi, un tu e un io, che faticano ad andare d’accordo, che arrivano persino ad essere in competizione tra loro. “Emerge il concreto del viaggio”. Siamo? Si domandano l’uomo e la donna. Siamo capaci di restare l’uno al fianco dell’altro? Ci si guarda in faccia e non si riconosce più nel compagno il volto che all’inizio aveva fatto sobbalzare il cuore di felicità. È il momento del dubbio, della fredda indifferenza.
Il cristiano, però, ha fiducia nell’aiuto di Dio. Sa che il Signore non abbandona l’opera delle Sue mani, non abbandona due esseri che ha unito in matrimonio. Bisogna scegliere se ricorrere alla forza o all’umile amore. “Decidi sempre: ricorrerò all’umile amore,” scrive Dostoevskij “se prenderai una volta per tutte questa decisione, potrai soggiogare il mondo intero. L’amore umile è una forza formidabile”.
Occorre, allora, “prendere in affitto stanze di riflessione” sussurrano le parole di Delrio “e ripercorrere con innocenza i luoghi vissuti. Si riaccende il desiderio”. La tensione si scioglie in dialogo, in tenerezza, armonia, pace. Un nuovo incontro. Una nuova avventura. Il viaggio riprende spedito. Si fanno progetti. La famiglia esplode in un amore fecondo, si allarga con l’arrivo dei figli. La madre trasmette la saggezza di una vita passata alla figlia, il padre infonde fiducia al figlio perché cresca retto, sicuro.
Un vero inno all’amore di coppia, alla famiglia, questo libro, che ha il pregio di raccontare tutto, il positivo e il negativo, con toni non scontati, “in punta di piedi”. Un inno al Creatore dalle Sue creature. La testimonianza di chi ha sperimentato in prima persona che davvero esiste un disegno d’amore per la famiglia, un cammino che educa, che introduce al regno della speranza, della sapienza del cuore, della pace interiore. Del riposo, cuore a cuore, con Dio. È il miracolo della poesia e della pittura che si intrecciano e si fondono insieme.
Corredato da adeguate citazioni tratte dalla Bibbia, con la prefazione di Carlo Rocchetta, il testo è supportato da un dvd che raccoglie tutte le immagini e la lettura dei brani.
Silvia Scarabello
Il 10 gennaio alle ore 17 presso la “Sala LUX” della parrocchia dei Ss. Gervasio e Protasio a Mestre P.zza Carpenedo, ci sarà l’inaugurazione della mostra e la presentazione del libro “I COLORI DELLA TENEREZZA” con visione del DVD.
Relatori: Dott. Marco CACCIN e Dott. Giuseppe GOISIS.
La mostra rimarrà aperta dal 10 al 17 gennaio.
0rari: feriali 10.00 – 12.00 e 16.00 – 18,30 festivi 10.00 – 13.00 e 16.00 – 20.00
Intervista di Francesco Vitale Radio Scalzi
Alcune battute tratte dall’intervista di Francesco Vitale alle autrici del libro. E’ disponibile anche la versione audio dell’intervista completa colori_tenerezza
D: Come è nata l’idea per “I colori della tenerezza”?
R: L’arte è un canale privilegiato per arrivare direttamente al cuore…..
Attraverso la pittura, le parole poetiche, meditative e la musica abbiamo voluto proporre in un modo diverso la riflessione sulla bellezza dell’incontro dell’uomo
e della donna nel pensiero originario di Dio.
La vita è un cammino d’amore e di tenerezza e la coppia e la famiglia ne sono l’espressione più vera.
Il titolo “ i colori della tenerezza” rappresenta un binomio significativo. Infatti la vita
è colore nella varietà dei giorni e delle esperienze. La tenerezza è la linfa necessaria per rendere duraturo il percorso d’amore.
D: Possiamo definire il libro un viaggio tra passato, presente e futuro, grazie ai colori delle bellissime immagini pittoriche e al preciso e puntuale commento poetico che lo accompagna.
I colori si fanno anima e corpo – Anna Stevani nella sua introduzione precisa – il gioco dei colori è il gioco della vita…. Possiamo affermare che in questi quadri sono presenti un po’ tutti gli stati d’animo?
R: Molto spesso la scelta del colore voleva essere espressione di uno stato d’animo che desideravo rendere palese con i giochi cromatici. Il gioco dei colori esprime infatti il gioco della vita , le aspettative dell’adolescenza, la pacatezza e l’equilibrio della maturità, la meraviglia e la gioia di un cammino comune.
D: Come sono nati i versi poetici in questo incontro o meglio viaggio tra pittrice e poetessa?
R: La poesia, come il colore, esprime stati d’animo. Non esiste dissonanza tra i due linguaggi. Il nostro è stato un viaggio condiviso; una esperienza stimolante, nel desiderio di far rivivere il messaggio nel suo percorso significativo e farlo gustare con gli occhi del cuore.
D: Il viaggio è arricchito anche da un DVD che permette non solo di soffermarsi sulle immagini ma di meditare (grazie a un sottofondo musicale) sui versi della tenerezza. Secondo voi da chi potrebbe essere utilizzato il libro e il DVD?
R: Le voci, la musica e le immagini, nella visione del DVD hanno l’intento di condurre per mano e sollecitare gli animi a riflessioni individuali.
Il menù iniziale permette di accedere a sette tappe tematiche sulla coppia e la famiglia. Vari quadri arricchiscono le tematiche e completano l’opera.
Il DVD della durata di 25 minuti ha lo scopo di integrarsi e completarsi con il libro. L’opera può essere utilizzata a seconda delle esigenze pastorali promosse in particolari incontri di fidanzati, coppie e famiglie. Anche una coppia di coniugi può rivedere i fondamenti della loro unione in un modo del tutto inusuale. Potrebbe essere un prezioso dono di nozze ad una coppia di amici.
D: Nel libro ci sono anche frasi estratte dalla Sacra Scrittura, citazioni da documenti e da autori vari: come mai questa scelta?
R: Ci è sembrato utile arricchire il percorso con la Parola di Dio attingendo per esempio da Salmi, dal Cantico dei Cantici, che nella loro espressione poetica ben si accostano al linguaggio dell’opera.
Abbiamo sentito anche l’esigenza di raccogliere riflessioni tratte appunto da testi e documenti che servissero a focalizzare e facilitare la comprensione delle tematiche.
D: Orizzonti di speranza per il futuro della famiglia è il sottotitolo del libro: destinataria del libro è proprio la famiglia…infatti il viaggio si conclude “verso il futuro” con il momento di un progetto…..
R: Vogliamo precisare che la Famiglia è un punto di arrivo e un punto di partenza.
E’ importante chiederci se c’è coscienza sulla necessità di arrivare preparati. Non è qualcosa che scegliamo perché così fan tutti, ma è una scelta impegnativa perché coinvolge due vite che mettendosi insieme si giocano il loro futuro.
Per noi la famiglia è un dono meraviglioso che va accolto e curato. Per poter far questo dobbiamo impossessarci del disegno che fin dall’inizio la famiglia è stata chiamata a vivere.
D: E’ aperta la strada. E’ ora di allungare il passo e scansare la paura. Accogli nei giorni anche pensieri inattesi. Tieni a portata di mano candele che rendono chiaro il cammino. Così non potrai mai cadere. Si chiude con questi versi il viaggio, orizzonte di speranza in questo libro. Ma in realtà il viaggio e il cammino da percorrere è tutt’altro che alla fine.
R: Saper vivere, accettare e affrontare le imprevedibilità che ti possono accadere nel viaggio.
E’ una strada aperta e non ci si può far sopraffare dalla paura, perché tra noi ci sono candele accese . lo scopo del cammino è anche riuscire a trasmettere il desiderio d’infinito e di felicità che è in ciascuno di noi e poterla condividere entrambi nell’incontro con Dio.
Presentazione Casa Editrice OCD
Il libro di Anna Stevani, pittrice, e Tarcisia Delrio, poetessa, accompagnato da DVD, con prefazione di monsignor Carlo Rocchetta presenta in versi ed immagini forme di tenerezza e rappresenta, insieme, un utile sussidio pastorale per la famiglia e la formazione matrimoniale.
Le Autrici, infatti, ripercorrono la formazione della famiglia dal tempo dell’innamoramento, a quello delle scelte, fino alla formazione della famiglia e la nascita dei figli.
Il libro è accompagnato, oltre che dalle poesie e le immagini suggestive delle due Autrici, da citazioni bibliche, magisteriali e di altri autori.
Così si può leggere nella prefazione di Carlo Rocchetta:” Gli autori cantano, in punta di pennello e di penna, in una ricca sinfonia di forme, colori, parole poetiche e parole meditative, la tenerezza come bellezza e la bellezza come tenerezza.
Il cammino che ci invitano a percorrere fa emergere in noi quella nostalgia di Amore (Amore con la A maiuscola) che è nascosta inciascuno di noi come attesa di felicità senza fine,sogno di plaghe dove ogni nostro desiderio sia finalmente appagato, attesa di salvezza.
[...] Un libro da gustare con gli occhi del cuore più che con la razionalità della mente, in linea con quanto richiede Gesù quando spiega come sia dal cuore che nascono i pensieri buoni, quelli che ci avvicinano al cielo e ce lo fanno quasi sentire e toccare”.

